Quadro di Conformità Normativa
CryptaCount è progettata per produrre dati che soddisfino tre framework normativi UE sovrapposti rimanendo al contempo utile a livello globale. La piattaforma non svolge di per sé attività regolamentate — fornisce l’infrastruttura computazionale che le entità regolamentate (studi contabili, società di revisione, consulenti fiscali autorizzati) utilizzano per adempiere ai propri obblighi.
Panoramica Normativa UE
Sezione intitolata “Panoramica Normativa UE”DAC8 — Direttiva sulla Cooperazione Amministrativa
Sezione intitolata “DAC8 — Direttiva sulla Cooperazione Amministrativa”DAC8 estende il framework UE per lo scambio di informazioni fiscali ai crypto-asset. Richiede ai fornitori di servizi per crypto-asset (CASP) e agli intermediari di segnalare i dati su transazioni e detenzioni alle autorità fiscali nazionali, che li scambiano poi tra gli stati membri.
Per gli utenti di CryptaCount, DAC8 significa che i loro clienti devono far fronte a nuovi obblighi di reporting. La piattaforma struttura i propri output di dati per allinearsi agli schemi di reporting DAC8, garantendo che i dati sulle transazioni, i periodi di detenzione, i calcoli del costo e i report sulle plusvalenze/minusvalenze possano essere mappati ai formati di reporting richiesti.
MiCA — Regolamento sui Mercati dei Crypto-Asset
Sezione intitolata “MiCA — Regolamento sui Mercati dei Crypto-Asset”MiCA stabilisce un framework di licenza e operativo per i fornitori di servizi per crypto-asset operanti nell’UE. Sebbene CryptaCount stessa non sia un CASP (non detiene in custodia, non negozia né trasferisce crypto-asset), i suoi utenti spesso lo sono — o servono clienti che lo sono.
Gli output contabili della piattaforma si allineano ai requisiti di reporting finanziario MiCA per le entità autorizzate, incluso il trattamento in bilancio dei crypto-asset, il riconoscimento dei ricavi per i servizi crypto e i calcoli del capitale regolamentare.
CARF — Crypto-Asset Reporting Framework
Sezione intitolata “CARF — Crypto-Asset Reporting Framework”CARF è uno standard OCSE per lo scambio di informazioni transfrontaliere relative ai crypto-asset, analogo al CRS (Common Reporting Standard) per i conti finanziari tradizionali. Richiede agli intermediari di raccogliere e segnalare informazioni sulle transazioni in crypto-asset alle giurisdizioni partecipanti.
Il sistema di profili fiscali multi-giurisdizione di CryptaCount modella i requisiti di reporting CARF accanto alle regole fiscali nazionali, consentendo agli utenti di identificare quali transazioni e detenzioni fanno scattare gli obblighi di reporting CARF.
Allineamento agli IFRS
Sezione intitolata “Allineamento agli IFRS”Per gli utenti istituzionali (aziende, fondi, entità con obbligo di reporting pubblico), la metodologia contabile della piattaforma si allinea agli International Financial Reporting Standards:
- IAS 2 (Rimanenze) — Applicato dove i crypto-asset sono detenuti come rimanenze (operazioni di mining, market-making). I metodi NRV (NRV + FIFO, NRV + Weighted Average) implementano il principio IAS 2 del “minore tra costo e valore netto di realizzo”.
- IAS 21 (Valute Estere) — La metodologia di traduzione FX per le valute di reporting non-USD segue la guida IAS 21: tassi medi mensili per le voci di reddito/spesa, tassi di chiusura per le voci di bilancio.
- IAS 38 (Attività Immateriali) — Framework di classificazione rilevante per i crypto-asset detenuti come attività immateriali (il trattamento IFRS predefinito per la maggior parte dei crypto-asset al 2026).
- IFRS 13 (Misurazione del Fair Value) — L’acquisizione del fair market value e la gerarchia seguono i principi IFRS 13 per la determinazione del fair value dei crypto-asset.
Luxembourg GAAP
Sezione intitolata “Luxembourg GAAP”Per le società private lussemburghesi (che non sono tenute a utilizzare gli IFRS), la piattaforma supporta il trattamento secondo il Luxembourg GAAP. Ciò è rilevante perché CryptaCount ha sede in Lussemburgo e molti dei suoi clienti iniziali sono entità lussemburghesi. Il trattamento Luxembourg GAAP dei crypto-asset differisce dagli IFRS sotto diversi aspetti, in particolare riguardo alle riserve di rivalutazione e al test di svalutazione.
”Calcola ma Non Decide”
Sezione intitolata “”Calcola ma Non Decide””Questo principio non è un disclaimer legale — è una decisione di progettazione fondamentale che plasma ogni funzionalità del prodotto.
La piattaforma calcola numeri: costo, fair market value, plusvalenze/minusvalenze, registrazioni contabili, prospetti di rollforward, importi rilevanti fiscalmente per giurisdizione. Non prende decisioni di classificazione che richiedono giudizio professionale: se una particolare interazione DeFi costituisce un evento imponibile in una giurisdizione specifica, se un particolare token debba essere classificato come un titolo, o se si applichi una specifica esenzione per periodo di detenzione.
Questo confine viene mantenuto in tutto il prodotto:
- I tipi di transazione vengono classificati automaticamente ma sono sempre sostituibili dall’utente
- I profili fiscali per giurisdizione forniscono dati (aliquote, regole, soglie) ma non generano automaticamente dichiarazioni fiscali finali
- I report sono etichettati come output computazionali, non come dichiarazioni fiscali o presentazioni normative
- La piattaforma mette esplicitamente in evidenza le aree in cui è richiesto il giudizio professionale piuttosto che fare assunzioni silenziose
Per il pubblico B2B (commercialisti, revisori, consulenti fiscali), questo non è un limite — è una funzionalità. I professionisti hanno bisogno di strumenti che forniscano dati e calcoli affidabili, non di strumenti che sostituiscano il loro giudizio. La piattaforma ne migliora l’efficienza senza sconfinare nel loro dominio di competenza.
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